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Per chi

Ci sembra che, prendendo sul serio questa possibilità evangelica, si possa proporre un percorso che aiuti tale processo di primissima evangelizzazione, abilitando persone interessate (giovani e adulti) a:
…privilegiare la parola del racconto della propria storia di salvezza nella relazione quotidiana con le domande esistenziali degli uomini e delle donne che vivono con noi la vicenda della vita;
…avere strumenti adeguati alle persone per poter radunare attorno a sé altri con cui si condivide la vita per un dialogo che susciti la “meraviglia” e possa avvicinare a Gesù;
…donare alle persone che si sono avvicinate prospettive di continuazione nell’incontro con il Signore nelle comunità cristiane;
…impostare cammini consolidati nella comunità cristiana (catechesi battesimale, accompagnamento dei catecumeni, percorsi fidanzati, cammini giovanili) con una particolare attenzione a chi si accosta provenendo da esperienze di vita non ecclesiali.

Si tratta di una proposta che raccoglie un desiderio profondo di annuncio che la misericordia del Signore suscita in noi; proviamo a raccogliere alcuni stimoli che possono intercettare varie persone:

1. Un “laboratorio” di formazione al primo annuncio in cui persone che trovano in sé un tale desiderio possano riflettere sulla propria esperienza cristiana e imparino a condividerla con altri, arricchiti degli strumenti più adatti per farlo.

2. Un percorso che abiliti a momenti di primo annuncio che possono avvenire nelle relazioni quotidiane, nei luoghi della vita, con la possibilità di inventare forme nuove di incontro con persone in ricerca.

3. Una offerta ampia di contenuti e strumenti per gestire incontri in cui il “primo annuncio” della fede cristiana risulta lo spazio necessario per iniziare un percorso di fede, che si aprirà sempre più, con altri percorsi già strutturati proposti dal calendario ordinario della vita comunitaria, che evidentemente forniscono una più completa comprensione dei contenuti della vita cristiana.

4. Una preparazione per aiutare le persone “meravigliate” dalla misericordia del Signore nel trovare una comunità cristiana che meglio risponda ai loro personali bisogni per poter continuare il cammino di incontro con Gesù.

Come si vede agevolmente, la proposta non si sovrappone né ai modi né ai luoghi normali della cura pastorale delle comunità, è però un progetto che offre alcune modalità e contenuti propri del primo annuncio della fede cristiana, oggi non più scontato anche per persone che vivono accanto a noi.